News

News

domenica
20 Settembre
More

    La Svizzera si avvicina alla UE per sanzionare la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina: svolta storica

    Pubblicato in:

    La neutralità Svizzera è morta: la Confederazione si schiera contro la Russia a favore dell’Ucraina

    La Svizzera, nazione neutrale da secoli, sta pensando di unirsi alle sanzioni UE contro la Russia dopo l’invasione ucraina.

    Il Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis ha annunciato che la Svizzera seguirà l’Unione Europea nelle sanzioni contro la Russia di Putin; congelerà i patrimoni presenti nelle banche del Paese. Questo è l’intento, incredibile, del Presidente di una nazione che è sempre rimasta neutrale nella sua storia. Dunque, a breve si deciderà se la proverbiale neutralità verrà accantonata per dare un segnale forte contro la guerra voluta dal Presidente russo Vladimir Putin contro l’Ucraina; un’invasione senza precedenti di un popolo nei confronti di un altro popolo che non si vedeva dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

    La Svizzera, quindi, è a una svolta storica davvero senza precedenti; questo riguarda anche le finanze perché se dovesse la nazione elvetica aderire alle sanzioni chiuderebbe una possibile via di fuga ai patrimoni finanziari degli oligarchi russi. Va detto, però, che negli ultimi anni, la Confederazione si è aperta a tante novità impensabili fino a qualche tempo prima. Anche la legalizzazione del gioco d’azzardo con l’apertura di siti di casinò online in Svizzera è una decisione che ha cambiato il corso delle cose. I migliori casinò per la Svizzera, infatti, sono ora sicuri e legali, dopo anni in cui il mercato illegale ha proliferato senza nessuna regolamentazione.

    Qual è la posizione delle banche elvetiche?

    Mentre l’Ucraina legalizza Bitcoin per favorire le donazioni è bene capire qual è la politica di Berna sugli affari dei russi in Svizzera. In pratica, nell’ultimo mese è stata creata una blacklist di circa 300 cittadini russi che non possono intrattenere rapporti d’affari nel paese. Ma, ovviamente, questo non vieta che i milionari russi abbiano conti nelle banche svizzere. Dobbiamo, però, fare una considerazione: è difficile che i russi possano fare accordi con le banche; le banche stesse non hanno nessuna intenzione di essere citate in giudizio o di essere considerate filorusse.

    Per questa ragione la Svizzera congelerà gli asset degli oligarchi russi. Un annuncio molto importante che pone la nazione elvetica vicina all’Unione Europea forse per la prima volta nella sua storia da tantissimi anni. Anche la Svezia, stato che non consegnava armi in nessun conflitto dal 1939, ha fatto un annuncio molto importante; lo stato invierà 5mila lanciarazzi anticarro per aiutare l’Ucraina contro la Russia. Ci sembra, quindi, che questa invasione, così fuori da ogni logica, abbia portato un’aria di grande cambiamento in Europa e che abbia fatto uscire dalla bolla dell’indifferenza anche nazioni che non si sono mai inserite in discorsi aggressivi o estremamente a favore di una o di un’altra nazione in precedenza.

    Svizzera

    La Svizzera si avvicina alla Nato

    La Svizzera è diventata neutrale con il Trattato di Parigi del 1815; stipulato dopo la sconfitta di Napoleone ma, secondo alcuni storici, è stato Francesco I re di Francia a volerla fuori dai giochi già nel 1515. Parliamo, quindi, di una nazione che ha sempre ragionato sul farsi gli affari propri e sul non entrare nel merito di questioni che non interessavano il Paese. Va detto, infatti, che anche durante la Seconda Guerra Mondiale la Confederazione è rimasta ancorata sulle proprie idee senza lasciarsi in nessun modo coinvolgere da quello che stava succedendo in tutto il globo.

    Sembra, quindi, davvero una svolta epocale la notizia degli ultimi giorni: non solo la Svizzera sta pensando di sanzionare la Russia come tutti gli altri paesi dell’Unione Europea ma sta anche ragionando sull’entrata nella Nato. Un sondaggio, realizzato da uno dei quotidiani più famosi nel Paese, ha coinvolto più di 20mila persone su alcune domande di politica interna ed estera, facendoli esprimere sul conflitto in corso in Ucraina ma anche su quale posizione debba mantenere la Svizzera nei confronti della UE e della Nato.

    I risultati sono piuttosto sorprendenti perché vedono una grande attenzione da parte della popolazione nei confronti dell’Unione Europea e anche tanta voglia di entrare a far parte della Nato, come patto di mutuo aiuto nei confronti delle popolazioni afflitte da conflitti che non erano prevedibili. Vediamo, infatti, nel caso della Russia contro l’Ucraina; uno schieramento politico senza precedenti che vede l’ex URSS carnefice in una guerra voluta dal suo Presidente e non dal popolo.

    Svizzera

    L’articolo La Svizzera si avvicina alla UE per sanzionare la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina: svolta storica è stato scritto su: Business | CUENEWS.

    Seguici su

    Ultim'ora

    Altri articoli

    Consigli utili per scegliere un prestito personale in modo...

    Se avete bisogno di liquidità, e non volete intaccare i vostri risparmi, una buona idea potrebbe essere...

    Perché le palestre spingono per l’abbonamento annuale?

    Cassa anticipata, ammortamento del costo di acquisizione, gestione del churn e breakage: l’analisi del modello di business...

    Quando l’azienda diventa comunità: il valore nascosto degli eventi...

    Dietro convegni, ritrovi e momenti condivisi si nasconde uno degli strumenti più sottovalutati per costruire identità, relazioni...

    BrainArt entra nel mondo dell’editoria in collaborazione con Rizzoli...

    BrainArt® e Rizzoli insieme: quando la lettura diventa un’opera d’arte. Un incontro inedito tra neuroscienze, creatività e...

    Vibre: neuroscienze applicate alla vita di tutti i giorni

    Dalla ricerca scientifica agli strumenti concreti: l’azienda cesenate che rende visibile l’invisibile. C’è un confine sottile tra ciò...

    L’attività cerebrale del visitatore diventa il contenuto più potente...

    Come le attivazioni sensoriali e neurali stanno ridisegnando il rapporto tra brand, spazio espositivo e visitatore. Nel panorama...