News

News

sabato
1 Ottobre
More

    Ucraina nell’UE: come cambierebbero i programmi spaziali della nazione

    Pubblicato in:

    Gli scontri tra Russia e Ucraina non accennano a fermarsi e le vittime, da ambo le parti, sono sempre di più. Da una parte il desiderio dell’Ucraina di entrar a far parte della NATO e dell’UE, dall’altra l’opposizione della Russia di Putin. I motivi del conflitto sono, di sicuro, più complessi e articolati di così. Ciò che è certo, però, è che l’Ucraina vuole entrare nell’UE, ora come non mai che vede la sua libertà a rischio. Dunque, lo scorso 28 febbraio il presidente ucraino Zelensky ha presentato la richiesta di adesione all’Unione Europea con una speciale procedura accelerata. La domanda è ancora in fase di valutazione e non avremo un esito a breve ma, nell’ipotesi in cui venga accettata, si aprirebbe per l’Ucraina un nuovo panorama politico ed economico. È lecito, dunque, domandarsi con l’Ucraina nell’UE, come cambierebbero i programmi spaziali della nazione.

    Con l'Ucraina nell'UE, i programmi spaziali come cambierebbero? Le aziende private e non del Paese sono già pronte a collaborare con l'ESA.
    Il primo stadio dell’Antares con il cargo Cygnus. Credit: NASA.

    L’Ucraina nell’UE e l’accesso nell’Agenzia Spaziale Europea

    Nel caso dovessimo, effettivamente, vedere l’entrata dell’Ucraina nell’UE, per il Paese e l’Europa cambierebbero non poche cose. Tra queste, sicuramente, rientra l’industria spaziale e i programmi spaziali dell’Ucraina. L’agenzia spaziale ucraina collabora già con l’ESA (European Space Agency) e l’entrata del Paese nell’Unione Europea potrebbe designare l’entrata effettiva dell’Ucraina nell’ESA. In tal senso, l’agenzia spaziale dell’Ucraina, già da tempo ha in mente di ampliare la sua collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea. Volodymyr Taftay, capo dell’agenzia spaziale statale ucraina, è convinto che l’Ucraina abbia tutte le carte in regola per diventare parte dell’ESA. Infatti, lo scorso autunno, l’Ucraina ha presentato la sua richiesta per aderire all’Agenzia Spaziale Europea.

    Abbiamo una tabella di marcia per l’adesione e stiamo lavorando a stretto contatto con l’Agenzia spaziale europea.

    –        Volodymyr Taftay, capo dell’agenzia spaziale statale ucraina

    Inoltre, attualmente, l’Ucraina fa parte degli accordi Artemis, un programma di esplorazione lunare in cui l’ESA ricopre un ruolo molto importante. Il contributo dell’Ucraina al programma lunare contribuirà allo sviluppo di nuove tecnologie che potrebbero rivelarsi di gran utilità per creare un insediamento lunare.

    Con l'Ucraina nell'UE, i programmi spaziali come cambierebbero? Le aziende private e non del Paese sono già pronte a collaborare con l'ESA.
    Misha Rudominski, co-fondatore e CEO di Promin Aerospace. Credit: Promin Aerospace.

    Il ruolo delle aziende spaziali dell’Ucraina nell’UE e nel mondo

    In questi anni, il contributo delle aziende ucraine nel settore aerospaziale è stato notevole, grazie ad aziende come Yuzhnoye e Yuzhmash produttrici di veicoli di lancio e motori a razzo. La Yuzhmash, nell’agosto del 2021, ha progettato un modello di attracco del primo stadio per il razzo Beta della Firefly Aerospace. Invece, al momento, si sta occupando della produzione del primo stadio dell’Antares e dei motori per il lanciatore europeo Vega. I programmi futuri dell’azienda, infine, prevedono la costruzione del veicolo di lancio Cyclone-4M, per uno spazioporto in Canada. La Yuzhnoye, invece, produce un imager elettrico senza membrana, utile per le spedizioni lunari, che ha richiamato l’attenzione dell’ESA. I programmi spaziali non si limitano, però, solo a razzi e motori. Infatti, a gennaio, l’Ucraina ha lanciato il satellite Sich 2-30 e programma di schierarne altri sette nei prossimi anni. Dunque, se l’Ucraina dovesse entrare nell’UE, il contributo, già importante, della nazione ai programmi spaziali crescerebbe ancora.

    Con l'Ucraina nell'UE, i programmi spaziali come cambierebbero? Le aziende private e non del Paese sono già pronte a collaborare con l'ESA.
    Volodymyr Taftay, capo della State Space Agency of Ukraine. Credit: Promin Aerospace.

    Le aziende spaziali private in Ucraina

    Oltre alle aziende statali ucraine, sempre più compagnie private compaiono nel panorama. Tra queste la SETS (Space Electric Thruster Systems), la Promin Aerospace, la Elliscope, la Flight Control Propulsion e la Orbit Boy. La SETS fu fondata nel 2016 e oggi si occupa dello sviluppo di sistemi di propulsione elettrica e sottosistemi di veicoli spaziali. Promin Aerospace, invece, sta progettando un veicolo di lancio ultraleggero per il trasporto in orbita di satelliti nano e pico, mentre, Flight Control Propulsion sta sviluppando motori a razzo.

    Tutte queste società hanno sede nella capitale spaziale ucraina di Dnipro. Questa città non è importante solo per il settore spaziale ma, per anni e oggi più che mai, ha rappresentato un rifugio per gli ucraini in fuga dagli attacchi russi. Qui, i dipendenti delle diverse aziende spaziali stanno aiutando la popolazione in difficoltà e l’esercito ucraino, al fine di debellare l’invasione russa.

    Le compagnie spaziali ucraine non stanno solo continuando il loro lavoro; stanno anche aiutando il Paese e la popolazione adempiendo al loro dovere civico. Dopo la nostra vittoria, questo potente potenziale sarà pienamente realizzato.

    –        Misha Rudominski, co-fondatore e CEO di Promin Aerospace

    Il CEO di Promin Aerospace, Misha Rudominski, crede che ci siano buone possibilità che, qualora l’Ucraina aderisse all’UE, le aziende spaziali private e statali potrebbero cominciare a collaborare con l’ESA.

    L’articolo Ucraina nell’UE: come cambierebbero i programmi spaziali della nazione è stato scritto su: Space CuE | Close-up Engineering.

    Seguici su

    Ultim'ora

    Altri articoli

    1°Ottobre, oggi si celebra il caffè

    “Ah, che bell’ ‘o caféPure in carcere ‘o sanno faCo’ a ricetta di CiccirinellaCompagno di cella, preciso...

    Nord Stream, scoperta la quarta perdita dal gasdotto

    La Guarda Costiera svedese ha individuato una nuova fuga di gas dalle condutture del gasdotto Nord Stream....

    New York Times: smart working ostacola il rientro in...

    Succede a New York: 1316 giornalisti della nota redazione del New York Times hanno espresso il loro...

    Chi sono state le donne più importanti della politica...

    Quando si parla di politica, spesso e forse giustamente, si pensa ad un mondo prettamente maschile, ma...

    Tassi di interesse: la BCE prevede nuovi rialzi

    In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, l’economia della zona euro si trova ad affrontare una...

    Elezioni 2022, e adesso cosa succede?

    La destra è di nuovo al potere ed era dal 2011 che non ritornava a Palazzo Chigi....