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    Due MCM per l’Ucraina: le navi Chernihiv e Cherkasy

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    Si chiamano Chernihiv e Cherkasy le due MCM per l’Ucraina. Sono navi cacciamine che appartenevano alla classe Sandown della Royal Navy. Già nell’estate del 2022, i militari ucraini si addestravano sulle navi britanniche: occorre attendere il gennaio 2023 per le prime foto delle due MCM per l’Ucraina con i nuovi nomi e pennant number.

    Le due MCM per l’Ucraina appartengono alla classe Sandown

    Le due MCM per l’Ucraina sono le ex HMS Grimsby (M108) e HMS Shoreham (M112) britanniche. Inizialmente erano le HMS Blyth e HMS Ramsey a dover servire Kiev ma si è poi cambiato idea. Le HMS Grimsby e HMS Shoreham erano in condizioni migliori rispetto alle altre due. Si vocifera che le HMS Blyth e HMS Ramsey, in seguito a revisioni, passeranno invece alla Romania.

    La classe Sandown della Royal Navy era composta da 12 cacciamine, entrate tutte in servizio tra il 1988 e il 2001. Il Regno Unito attualmente sta pensando di sostituire la classe Sandown con veicoli unmanned. Delle navi in congedo, due sono ora ucraine, altre tre dell’Estonia e il resto si vedrà durante il decennio.

    Le navi Chernihiv e Cherkasy prendono il nome da una coppia di dragamine di costruzione sovietica, unità della classe Natya (Project 266M). Entrambe le vecchie navi hanno servito la marina militare ucraina fino al 2014 quando vennero attaccate dai russi impegnati nella conquista della Crimea.

    Rafforzati i rapporti tra Ucraina e UK

    Le due MCM per l’Ucraina vanno inquadrate in un progetto più ampio che prende il nome di “Programma UNCEP” (Ukrainian Naval Capabilities Enhancement Program). UK e Ucraina rafforzano il loro rapporto con una stretta cooperazione tecnico-militare: il passaggio delle due navi era uno dei punti del programma.

    I documenti per avviare il partenariato marittimo tra UK e Ucraina sono stati firmati il 21 giugno 2021 sulla nave HMS Defender in visita a Odessa. Il 27 gennaio 2022 l’Ucraina ratifica l’accordo con una legge: attraverso questa il Regno Unito può migliorare e sviluppare le capacità della marina ucraina.

    Grazie ai prestiti provenienti dal Regno Unito, l’Ucraina potrà acquistare le due navi MCM, costruire otto nuove unità missilistiche (Progetto P50-U), avere accesso a nuovi sistemi d’arma per le navi esistenti e partecipare alla costruzione di una fregata (plausibilmente Arrowhead 140).

    Le due MCM per l’Ucraina faranno parte di uno squadrone cacciamine

    Dmytro Pletenchuk, portavoce delle forze ucraine, annuncia l’intenzione di creare uno squadrone di cacciamine. Le due MCM per l’Ucraina provenienti dal Regno Unito faranno ovviamente parte di questo squadrone col compito di garantire la sicurezza alla navigazione. Oltre a queste due navi, l’Ucraina punta molto sulla coppia classe Alkmaar promessa dai Paesi Bassi.

    Nel frattempo gli equipaggi a bordo delle navi Chernihiv e Cherkasy hanno partecipato all’esercitazione Sea Breeze. L’esercitazione di cadenza annuale ha sempre avuto luogo nel Mar Nero ma per evitare di irritare ulteriormente Mosca l’addestramento si è tenuto in acque scozzesi. La marina militare ucraina ha avuto così la possibilità di utilizzare gli armamenti e le attrezzature ricevute in dono dall’Occidente.

    Si chiamano Chernihiv e Cherkasy le due MCM per l’Ucraina. Sono navi cacciamine appartenenti alla classe Sandown della Royal Navy. Già nell’estate del 2022, i militari ucraini si addestravano sulle navi britanniche: occorre attendere il gennaio 2023 per le prime foto delle due MCM per l’Ucraina con i nuovi nomi e pennant number.
    Issate a Glasgow, in Scozia, le bandiere della marina militare ucraina sulle navi Cherkasy e Chernihiv (Fonte: Studio televisivo e radiofonico del Ministero della Difesa ucraino Breeze)

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    Si conclude la costruzione di Icon of the Seas, la nave da crociera più grande al mondo. Realizzata in Finlandia, precisamente nel cantiere Meyer Turku (uno dei più vasti e importanti al mondo), la nave già svolge le prove in mare. Royal Caribbean International è orgogliosa del suo nuovo gioello lungo oltre 360 metri, con 20 ponti ed otto quartieri.

    Dal diesel-elettrico al sistema AIP, la propulsione del sottomarino ha subito diversi cambiamenti nel corso della storia. La nascita dell’AIP risale agli anni ’30 ad opera dell’ingegnere tedesco Helmuth Walter. Con l’obiettivo di migliorare la velocità in immersione, egli testò l’uso di perossido di idrogeno (H202) come ossidante per produrre vapore, decomponendolo in un catalizzatore di permanganato. Il sottomarino V80 fu utilizzato per i test di Walter e raggiunse la velocità di 28 nodi in un periodo in cui i sottomarini a malapena raggiungevano i 10 nodi!

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