La dichiarazione di essere ancora in vita potrebbe essere richiesta da un ente estero. Non è una truffa: è reale.
La riforma delle pensioni conferma la proroga di Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale. Secondo IlSussidiario.net, il governo ha scelto di mantenere le misure esistenti, con il rinvio delle modifiche strutturali al 2026. Restano in discussione i requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso anticipato.
Le pensioni minime saranno rivalutate a partire da gennaio 2026. L’aumento previsto è dell’1,6%, in linea con l’inflazione. La misura interessa i trattamenti più bassi, con importi che potranno superare i 600 euro mensili.
Nel cedolino di ottobre 2025, molti pensionati hanno trovato i conguagli Irpef legati alla dichiarazione dei redditi. Chi ha presentato il modello 730 entro giugno ha ricevuto i rimborsi, mentre altri hanno subìto trattenute.
La Manovra 2025 prevede anche un congelamento parziale dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2027. Il blocco riguarderà solo chi svolge lavori gravosi o usuranti, mentre per gli altri si ipotizza un aumento. Cosa sta per accadere?
L’adeguamento delle pensioni
Secondo DonneSulWeb, le pensioni INPS di ottobre 2025 hanno subìto un lieve aumento grazie alla rivalutazione annuale. L’adeguamento ha interessato le pensioni minime e di importo medio, con variazioni comprese tra i 10 e i 25 euro mensili. Chi non aveva ricevuto la quattordicesima a settembre ha trovato l’accredito nel cedolino di ottobre.
La misura riguarda i pensionati con redditi inferiori a 13405 euro annui. L’INPS ha pubblicato le tabelle aggiornate, consultabili online. Cosa succede, invece, a chi percepisce una pensione italiana, ma risiede all’estero? Ecco la procedura che lascia senza parole.

La procedura
Stando a quanto riportato dall’INPS, i pensionati italiani residenti all’estero devono dimostrare l’esistenza in vita per continuare a ricevere la pensione. La verifica è gestita dalla Citibank N.A., con sede a Londra, che opera come intermediario tecnico per il pagamento delle pensioni internazionali. Ogni anno, la banca invia un modulo cartaceo all’indirizzo del pensionato registrato. Il documento deve essere compilato, firmato e restituito entro la scadenza indicata. In caso di mancata risposta, il pagamento della pensione viene sospeso fino alla regolarizzazione.
La campagna di accertamento per il biennio 2025–2026 è stata suddivisa in due fasi, con tempistiche differenziate in base all’area geografica di residenza. I pensionati possono completare la procedura anche con patronati abilitati o consolati, che certificano l’identità e trasmettono la documentazione alla Citibank. L’INPS ha attivato un servizio online per monitorare lo stato della verifica e consultare le date di invio e ricezione.
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