News

News

venerdì
28 Agosto
More

    La malattia degli zombie: sembrano vivi, ma sono già morti | La razza umana in pericolo di estinzione

    Pubblicato in:

    Una nuova malattia potrebbe far muovere le persone morte? La voce di Halloween lascia senza parole, ma serve chiarezza.

    Tra le malattie più letali ci sono il cancro al pancreas, l’infarto miocardico e l’ictus cerebrale. Le statistiche sulla mortalità mostrano tassi alti in assenza di diagnosi precoce. La prevenzione resta la strategia più efficace per ridurre il rischio.

    Il tumore ai polmoni è tra le patologie con il più alto tasso di mortalità. I sintomi iniziali sono silenziosi. Le ricerche su sopravvivenza cancro polmonare evidenziano l’importanza di screening regolari e stili di vita sani, come la cessazione del fumo e l’attività fisica.

    Le malattie neurodegenerative come Alzheimer e SLA compromettono le funzioni vitali. I dati su incidenza Alzheimer mostrano un aumento nella popolazione over 65. Le terapie attuali rallentano il decorso, ma non offrono una cura definitiva. La ricerca scientifica punta su farmaci innovativi e biomarcatori.

    Le infezioni virali come HIV e epatite C, se non trattate, possono evolvere in condizioni mortali. Le linee guida OMS per trattamento HIV indicano terapie antiretrovirali come standard. Esiste una malattia degli zombie?

    Le malattie mortali

    Le malattie cardiovascolari sono una causa di morte nel mondo. Infarto, ictus e insufficienza cardiaca colpiscono milioni di persone ogni anno. Le statistiche su mortalità cardiovascolare mostrano un’incidenza alta in soggetti con ipertensione, diabete o colesterolo alto.

    Il cancro resta una delle malattie più temute e mortali. Tumori come quelli al pancreas, fegato e cervello hanno tassi di sopravvivenza molto bassi. Le ricerche oncologiche si concentrano su immunoterapia, medicina personalizzata e diagnosi precoce. Esiste di peggio?

    Malattie
    Malattie mentali (Canva Foto) – managementcue.it

    Il caso

    La malattia del cervo zombie, nome popolare della Chronic Wasting Disease (CWD), è una patologia neurodegenerativa che colpisce cervi, alci e renne. È causata da prioni, proteine anomale che danneggiano il cervello e il sistema nervoso. Gli animali infetti mostrano sintomi come perdita di peso, salivazione eccessiva, sguardo vitreo, comportamento apatico e difficoltà motorie. La malattia è fatale e contagiosa tra gli esemplari della stessa specie, ma non si trasmette all’uomo.

    La CWD è diffusa in Nord America e in alcune zone della Scandinavia. In Europa, la Norvegia ha registrato casi confermati e ha attivato protocolli di contenimento. In Italia non sono stati rilevati focolai, ma l’Istituto Neurologico Carlo Besta collabora con enti europei per monitorare il rischio e prevenire la diffusione. La CWD non è una zoonosi: non ci sono evidenze scientifiche che potrebbe colpire l’uomo. Gli esperti raccomandano prudenza nella gestione della carne selvatica e nella sorveglianza faunistica. La malattia è una minaccia per l’ecosistema e per la biodiversità, ma non per la salute umana. La notizia arriva da Istituto Besta, Fanpage, Salutarmente e Pazienti.it.

    L’articolo La malattia degli zombie: sembrano vivi, ma sono già morti | La razza umana in pericolo di estinzione è stato scritto su: Business | CUENEWS.

    Seguici su

    Ultim'ora

    Altri articoli

    Consigli utili per scegliere un prestito personale in modo...

    Se avete bisogno di liquidità, e non volete intaccare i vostri risparmi, una buona idea potrebbe essere...

    Perché le palestre spingono per l’abbonamento annuale?

    Cassa anticipata, ammortamento del costo di acquisizione, gestione del churn e breakage: l’analisi del modello di business...

    Quando l’azienda diventa comunità: il valore nascosto degli eventi...

    Dietro convegni, ritrovi e momenti condivisi si nasconde uno degli strumenti più sottovalutati per costruire identità, relazioni...

    BrainArt entra nel mondo dell’editoria in collaborazione con Rizzoli...

    BrainArt® e Rizzoli insieme: quando la lettura diventa un’opera d’arte. Un incontro inedito tra neuroscienze, creatività e...

    Vibre: neuroscienze applicate alla vita di tutti i giorni

    Dalla ricerca scientifica agli strumenti concreti: l’azienda cesenate che rende visibile l’invisibile. C’è un confine sottile tra ciò...

    L’attività cerebrale del visitatore diventa il contenuto più potente...

    Come le attivazioni sensoriali e neurali stanno ridisegnando il rapporto tra brand, spazio espositivo e visitatore. Nel panorama...