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    Hai preso un’altra multa? Non ti azzardare a pagarla: c’è un trucco del tutto legale che nessuno conosce | Hai sempre ragione e non possono sanzionarti

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    Ricevi una multa e non sai se sei costretto a pagarla? Sui social gira un trucco che potrebbe lasciarti senza parole.

    In Italia, gli automobilisti potrebbero trovare vittime di multe assurde. Parcheggi regolari diventano irregolari per segnaletica mancante o poco visibile. Anche lasciare il finestrino aperto può costare caro: fino a 173 euro per istigazione al furto.

    Le multe pazze colpiscono anche chi ha pagato il ticket di sosta. Se il biglietto non è esposto sul cruscotto, scatta la sanzione. Alcuni comuni usano telecamere automatiche che generano verbali anche in caso di errori tecnici.

    Nel 2025, le sanzioni sono aumentate del 17,6%. Passare col rosso può costare fino a 195 euro, mentre la sosta vietata può arrivare a 776 euro. L’inflazione e la mancata revisione del Codice hanno reso le multe un salasso per le famiglie italiane.

    Le multe sembrano colpire a caso per infrazioni minime. Il rischio è che la sicurezza stradale potrebbe confondersi con la caccia al gettito. Quali sono le multe più diffuse e qual è il trucco raccontato sui social per non pagarle?

    Le tipologie di multa

    Le multe stradali in Italia si dividono in tre categorie: amministrative, penali e civili. Le più comuni sono le sanzioni amministrative, che puniscono violazioni del Codice della Strada come eccesso di velocità, sosta vietata, uso del cellulare alla guida o mancato uso delle cinture.

    Queste comportano il pagamento di una somma e, in alcuni casi, la decurtazione dei punti patente. Le sanzioni penali si applicano per reati gravi, come guida in stato di ebbrezza con aggravanti, e possono comportare arresti domiciliari o reclusione. Le sanzioni civili, invece, riguardano il risarcimento danni causati da incidenti. Come non pagare?

    Uomo al volante
    Uomo alla guida (Canva Foto) – managementcue.it

    Il trucco dai social

    Nel video pubblicato come post sul profilo Instagram @eedoardo.ladelfa, Edoardo La Delfa spiega: “Tradotto vuol dire che se ti multano devono avere le prove. L’inganno è che un sacco di multe contengono frasi come lui doveva in maniera OSA percorreva il tratto di strada non rispettando i limiti di velocità oppure ancora disturbava la sede pubblica col rumore eccessivo dallo scarico“.

    Qual è il trucco secondo l’utente? “E queste sono tutte frasi basate puramente su una valutazione soggettiva della gente e una valutazione soggettiva non è una prova privilegiata. In parole più povere, vuol dire che se voi contestate questa multa poi tocca a loro a mostrare il fatto e quasi mai possono farlo perché non hanno delle prove“. Leggi bene la multa, ma prima di contestarla o di non pagarla, rivolgiti a un esperto.

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