Un’auto vecchia può costarti tanto cara da doverla cambiare ora? Stiamo per dirti quanto c’è di vero e cosa rivela un video sui social.
Le auto con motori Euro 6 sono state introdotte per una riduzione delle emissioni inquinanti. Hanno limiti precisi su monossido di carbonio, ossidi di azoto e particolato. Nonostante sono più pulite rispetto alle versioni precedenti, alcune città stanno iniziando a limitare la loro circolazione.
Le restrizioni al traffico non riguardano solo le auto vecchie. Anche i mezzi Euro 6, se diesel, possono essere soggetti a blocchi temporanei o permanenti. Le amministrazioni locali decidono in base ai livelli di inquinamento e alla zona.
Molti automobilisti non sanno che esistono sottocategorie all’interno della classe Euro 6: A, B, C, D e D-temp. Alcune di loro sono già escluse da certe aree urbane. Le limitazioni non dipendono solo dall’anno di immatricolazione, ma anche dalla tipologia di motore e dalla normativa applicata.
I blocchi alla circolazione sono legati alle domeniche ecologiche o ai picchi di smog. In quei giorni, anche le auto Euro 6 possono essere fermate. Le misure servono a contenere le emissioni e migliorare la qualità dell’aria.
La differenza tra Euro 6
Molti pensano che avere un’auto Euro 6 implica la possibilità di circolare ovunque senza problemi. Le restrizioni ambientali stanno cambiando. Alcune città hanno già introdotto divieti per i diesel Euro 6 A-B-C, se immatricolati dopo il 2018.
Le regole variano e non sono comunicate con chiarezza. Le limitazioni non si applicano in modo uniforme. Alcune zone urbane prevedono blocchi permanenti, altre solo in caso di emergenza ambientale. Le aree a traffico limitato, come le ZTL, sono sempre più estese. Cosa succede? Un video sui social potrebbe fare chiarezza.

Il video
Nel video pubblicato come post sul profilo Instagram @gs_motori l’1 luglio 2025, Gianluca Serrao spiega: “La normativa Euro7 sarebbe dovuta entrare in vigore da oggi, primo luglio 2025, ma le pressioni da parte di case costruttrici e governi lo hanno scongiurato, rimandata per adesso di 2 anni“. L’esperto prosegue: “L’abbassamento drastico delle emissioni allo scarico di sostanze inquinanti, in alcuni casi anche del 50% in confronto ad Euro6, ma non è il solo parametro di cui terrà conto, ma anche quello legato alle emissioni di agenti inquinanti”“.
L’esperto rivela quali potrebbero essere i cambiamenti: “In primo luogo il monitoraggio continuo, la famigerata scatola nera che misurerà emissioni e stile di guida. Cos’altro possa misurare è tutto da vedere? E come i suoi dati possono essere utilizzati da forze dell’ordine, da motorizzazione, da centri di revisioni pure“. Poi l’esperto spiega: “L’abbassamento delle soglie di emissioni invece creeranno parecchi grattacapi alle case costruttrici, ai produttori di pneumatici e freni e tutto questo, come al solito, peserà su tasche degli acquirenti“.
L’articolo Se inquini troppo ti bloccano l’auto: il nuovo dispositivo collegato con le forze dell’ordine | Se non rispetti i parametri sei costretto a pagare è stato scritto su: Business | CUENEWS.
