News

News

sabato
26 Settembre
More

    Facebook e Instagram a pagamento in Italia: ti arriva il messaggio direttamente sul telefono | Questa volta non hai scelta

    Pubblicato in:

    Instagram e Facebook passano a pagamento? Scopri ora cosa sta succedendo e come funziona sui tuoi profili social.

    Tra i social usati ci sono Facebook e Instagram, che hanno milioni di utenti in tutto il mondo. Molte persone li usano per restare in contatto con amici e familiari, per informarsi e per seguire gli interessi.

    TikTok si è imposto in poco tempo tra i giovani. Il social dei video brevi è diventato una piattaforma per la creatività, l’intrattenimento e il lancio di tendenze globali. Un canale che continua a crescere a ritmi impressionanti.

    X resta un punto di riferimento per le notizie e il dibattito pubblico. Le informazioni viaggiano veloci e le persone si confrontano su argomenti di politica, cultura e sport. Parliamo di un mezzo utile per restare aggiornati senza ritardi.

    Altri social come LinkedIn e Pinterest hanno usi specifici. LinkedIn è per il mondo del lavoro e le connessioni professionali, mentre Pinterest è per chi cerca ispirazione visiva. Cosa cambia nel mondo dei social?

    Cosa cambia

    Le app social offrono la possibilità di usarle con la pubblicità o, per chi vuole, a pagamento. La scelta è data all’utente che può decidere quale esperienza vuole. La versione a pagamento offre un utilizzo senza interruzioni di annunci, per dare una navigazione scorrevole. Si paga per non vedere le pubblicità, mentre la versione gratuita le mantiene.

    La pubblicità ha lo scopo di finanziare la piattaforma e di mantenerla gratuita per tutti. Le aziende che mettono inserzioni utilizzano i dati degli utenti per farle su misura. La versione a pagamento, oltre a rimuovere gli annunci, offre anche maggiore privacy. Come fare una scelta consapevole?

    Social
    Social sullo smartphone (Canva Foto) – managementcue.it

    Il video

    In un video pubblicato il 18 luglio 2025 da @instamerigo sul suo profilo Instagram, Amer Nour racconta che per usare Facebook e Instagram o si paga o non si paga. A molti utenti uscirà un avviso: o si pagano 8 euro al mese per non avere le pubblicità, o si continua con le inserzioni, senza pagare.

    Nour consiglia la seconda opzione, continuare con le inserzioni, perché la navigazione può essere interrotta da pause pubblicitarie che non puoi saltare. Tra una storia e l’altra, può apparire una pubblicità di 3-4 secondi che si deve guardare fino alla fine. Il consiglio è di usare le inserzioni personalizzate, che si possono cambiare dal Centro gestione account. “La tua navigazione potrebbe essere interrotta da pause pubblicitarie” spiega Nour.

    L’articolo Facebook e Instagram a pagamento in Italia: ti arriva il messaggio direttamente sul telefono | Questa volta non hai scelta è stato scritto su: Business | CUENEWS.

    Seguici su

    Ultim'ora

    Altri articoli

    Consigli utili per scegliere un prestito personale in modo...

    Se avete bisogno di liquidità, e non volete intaccare i vostri risparmi, una buona idea potrebbe essere...

    Perché le palestre spingono per l’abbonamento annuale?

    Cassa anticipata, ammortamento del costo di acquisizione, gestione del churn e breakage: l’analisi del modello di business...

    Quando l’azienda diventa comunità: il valore nascosto degli eventi...

    Dietro convegni, ritrovi e momenti condivisi si nasconde uno degli strumenti più sottovalutati per costruire identità, relazioni...

    BrainArt entra nel mondo dell’editoria in collaborazione con Rizzoli...

    BrainArt® e Rizzoli insieme: quando la lettura diventa un’opera d’arte. Un incontro inedito tra neuroscienze, creatività e...

    Vibre: neuroscienze applicate alla vita di tutti i giorni

    Dalla ricerca scientifica agli strumenti concreti: l’azienda cesenate che rende visibile l’invisibile. C’è un confine sottile tra ciò...

    L’attività cerebrale del visitatore diventa il contenuto più potente...

    Come le attivazioni sensoriali e neurali stanno ridisegnando il rapporto tra brand, spazio espositivo e visitatore. Nel panorama...