News

News

martedì
22 Settembre
More

    Allarme Sanità, “Se bevete caffè al mattino rischiate un infarto”: meglio trovare altri modi per svegliarvi

    Pubblicato in:

    Il caffè del mattino potrebbe essere un pericolo nel lungo periodo? Ecco cosa dicono le ultime ricerche in merito ora!

    Il caffè del mattino è una routine per molte persone, ma può nascondere segnali di problemi di salute. Se consumato in eccesso, può causare disturbi come insonnia, ansia e palpitazioni. In alcune persone, la caffeina può alterare la pressione sanguigna e causare un aumento del battito cardiaco.

    Il consumo regolare di caffè può peggiorare problemi digestivi come il reflusso gastroesofageo o le ulcere. La caffeina stimola la produzione di acido gastrico, che può irritare lo stomaco e portare a bruciori o dolore.

    Non solo il caffè in sé, ma anche le abitudini legate al suo consumo possono rivelare anomalie. Se sei costretto a bere caffè appena svegli per sentirti sveglio, potrebbe esserci una carenza di energia dovuta a una dieta squilibrata o a uno stile di vita poco sano.

    Stiamo per esaminare quanto c’è di vero in queste preoccupazioni legate al caffè del mattino. È importante capire se queste problematiche sono comuni o se nascondono segnali di malesseri più gravi, così da intervenire per evitare complicazioni a lungo termine. Cosa dice una recente ricerca? Scoprilo ora!

    L’abitudine del caffè

    Il caffè espresso fa parte delle abitudini degli italiani. Ci si alza e si prende un caffè per iniziare la giornata con la carica giusta. Questa abitudine potrebbe nascondere dei rischi secondo le ultime ricerche. Cosa hanno scoperto?

    La notizia potrebbe lasciarti senza parole. Quello che sembra innocuo non lo è, o almeno non lo sarebbe nel lungo periodo. Stiamo per fare chiarezza su cosa sta succedendo e su come proteggere la tua salute ora!

    Caffè
    Tazza di caffè (Canva Foto) – managementcue

    Cosa rivela la ricerca

    Lo studio pubblicato su Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases, riportato dalla Gazzetta, ha spiegato che i diterpeni nel caffè, come il cafestol e il kahweol, possono aumentare il colesterolo cattivo LDL e ridurre quello buono HDL. Il tipo di caffè che bevi ha un impatto diretto sul tuo colesterolo.

    Le macchine a infusione, come quelle che preparano caffè tipo francese o caffè bollito, hanno livelli di diterpeni più alti rispetto a quelle con il filtro in carta, che rimuovono buona parte di questi composti. L’espresso conserva comunque una quantità di diterpeni in più rispetto al caffè fatto con i metodi tradizionali con filtro. È utile sapere che il tipo di preparazione può influire sulla salute del cuore e sui tuoi livelli di colesterolo. Scegliere metodi di preparazione che riducono i diterpeni può essere una buona opzione se vuoi mantenere sotto controllo i valori del colesterolo.

    L’articolo Allarme Sanità, “Se bevete caffè al mattino rischiate un infarto”: meglio trovare altri modi per svegliarvi è stato scritto su: Business | CUENEWS.

    Seguici su

    Ultim'ora

    Altri articoli

    Consigli utili per scegliere un prestito personale in modo...

    Se avete bisogno di liquidità, e non volete intaccare i vostri risparmi, una buona idea potrebbe essere...

    Perché le palestre spingono per l’abbonamento annuale?

    Cassa anticipata, ammortamento del costo di acquisizione, gestione del churn e breakage: l’analisi del modello di business...

    Quando l’azienda diventa comunità: il valore nascosto degli eventi...

    Dietro convegni, ritrovi e momenti condivisi si nasconde uno degli strumenti più sottovalutati per costruire identità, relazioni...

    BrainArt entra nel mondo dell’editoria in collaborazione con Rizzoli...

    BrainArt® e Rizzoli insieme: quando la lettura diventa un’opera d’arte. Un incontro inedito tra neuroscienze, creatività e...

    Vibre: neuroscienze applicate alla vita di tutti i giorni

    Dalla ricerca scientifica agli strumenti concreti: l’azienda cesenate che rende visibile l’invisibile. C’è un confine sottile tra ciò...

    L’attività cerebrale del visitatore diventa il contenuto più potente...

    Come le attivazioni sensoriali e neurali stanno ridisegnando il rapporto tra brand, spazio espositivo e visitatore. Nel panorama...