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9 Febbraio
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    Carri armati Leopard 2: il pomo della discordia nella NATO

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    Sono oggetto di una vivace discussione i carri armati Leopard 2 tedeschi. Durante la riunione del 20 gennaio 2023 a Ramstein, in Germania, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg afferma che la Russia non vuole la pace. Con queste parole la NATO si prepara ad intensificare gli aiuti militari e tutta l’assistenza necessaria all’Ucraina per riconquistare i territori persi. Le nazioni alleate mettono a disposizione i propri mezzi per respingere la Russia ma il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy sembra avere occhi solo per i carri armati Leopard 2 tedeschi.

    Sono oggetto di una vivace discussione i carri armati Leopard 2 tedeschi. Durante la riunione del 20 gennaio 2023 a Ramstein, in Germania, il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg afferma che la Russia non vuole la pace. Con queste parole la NATO si prepara ad intensificare gli aiuti militari e tutta l’assistenza necessaria all’Ucraina per riconquistare i territori persi. Le nazioni alleate mettono a disposizione i propri mezzi per respingere la Russia ma il Presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyy sembra avere occhi solo per i carri armati Leopard 2 tedeschi.
    Carro armato da combattimento Leopard 2A5 durante una dimostrazione di insegnamento e combattimento (photo: Bundeswehr-Fotos)

    Caratteristiche dei carri armati Leopard 2 tedeschi

    I carri armati Leopard 2 nascono negli anni ’70 come risposta della Germania Ovest all’URSS in piena Guerra Fredda; da allora hanno subito innumerevoli aggiornamenti tanto che sono ancora oggi tra i corazzati più potenti al mondo.

    L’arma principale è un cannone da 120 mm calibro 44 o 55. Il motore da 1.500 cavalli, secondo l’azienda produttrice Krauss-Maffei Wegmann, consente ai carri armati Leopard 2 tedeschi di raggiungere la velocità di 72 km/h. È un carro molto veloce in grado di muoversi rapidamente su diverse tipologie di terreno.

    Perché Zelenskyy vuole assolutamente i carri armati Leopard 2?

    Sono mesi che l’Ucraina chiede all’Occidente carri moderni in particolare quelli costruiti in USA e Germania. Il Leopard 2, un vero pomo della discordia in questi giorni, è tra i corazzati più apprezzati al mondo e difatti molti Paesi lo impiegano, compresi quelli estranei alla NATO.

    Quasi un anno fa la Russia iniziava l’invasione e i blindati hanno rivestito subito un ruolo fondamentale sul campo di battaglia. L’Ucraina ha schierato i suoi T-72 ancora risalenti all’epoca sovietica prima che giungessero gli aiuti dall’Occidente. Al momento le forze di difesa sfruttano veicoli da combattimento provenienti da diverse nazioni ed il Regno Unito ha da poco promesso una spedizione dei suoi Challenger 2.

    I funzionari ucraini sostengono con forza che schierare carri moderni può portare Kiev ad una rapida vittoria. È assai probabile che la Russia rinvigorisca il fronte per una nuova grande offensiva in primavera ecco perché Volodymyr Zelenskyy fa pressione per avere in fretta i carri armati Leopard 2 tedeschi.

    Il tenente generale dell’esercito americano in pensione Ben Hodges afferma che combinare fanteria e carri può realmente dimostrarsi una strategia vincente. I carri possono fare da punta di diamante per sfondare le difese russe verso Mariupol e in questo modo isolare la Crimea.

    Perché la Germania non vuole inviare i carri armati in Ucraina?

    Come già abbiamo detto anche altre nazioni possiedono i carri armati Leopard della Germania. Tra questi spunta la Polonia che ha già promesso l’invio di 14 Leopard ma ha per ora le mani legate dovendo attendere il permesso della Germania. Difatti l’ultima parola spetta proprio alla nazione che produce i blindati e gli alleati non possono esportarli senza autorizzazione. Gli ucraini speravano che la decisione finale fosse annunciata durante la riunione a Ramstein la quale invece si è conclusa con un nulla di fatto. Il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che era ancora in corso la valutazione dei pro e dei contro.

    Gli Stati Uniti hanno invece stroncato ogni speranza affermando che i carri armati M1 Abrams sono svantaggiati in quelle zone di guerra. Gli M1 Abrams sono molto più pesanti dei Leopard 2, inoltre non sfruttano gasolio. Quest’ultima osservazione è assai importante dato che il gasolio è più facilmente reperibile per l’Ucraina ai fini dell’approvvigionamento bellico. In generale i carri armati M1 Abrams richiedono grandi sforzi di manutenzione che al momento l’Ucraina non può sostenere.

    Ciò che frena maggiormente Berlino è la paura di scatenare una pesante escalation. La Germania, va ricordato, è tra gli alleati che più ha aiutato l’Ucraina in guerra fornendo sistemi d’arma e di difesa di ogni tipo e innumerevoli forme d’assistenza. La speranza è ancora viva: mentre si attende la risposta definitiva tedesca, la Polonia critica duramente questo stallo e fa sapere che intende creare una coalizione con altri Paesi per inviare i propri Leopard e aiutare così l’Ucraina a vincere la guerra.

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